Bilanci e auguri

Nonostante tutto, siamo arrivati alla fine di questo 2020 e il 31 dicembre, si sa, è giornata di bilanci e di auguri. Allora vediamo un po’ com’è andato il 2020 dal punto di vista della neuroatipicità. L’arrivo del COVID-19 ha sconvolto le vite di tutto il mondo. Ci siamo trovate a dover rinunciare a un’esistenza della quale, fino al giorno prima, ci lamentavamo senza nemmeno sapere bene il perché, scoprendo che davamo per scontate le cose più importanti: le persone, la libertà, il lavoro, la possibilità di riempire le nostre vite di oggetti spesso inutili, o di sedere al bar con un’amica per chiacchierare senza pensieri. E quando succedono cose come questa, quando improvvisamente il mondo che conoscevamo crolla all’improvviso, allora per quelle categorie di persone la cui vita era già prima più difficile di quella della maggioranza, tutto si complica ulteriormente. Abbiamo letto e sentito la gente lamentarsi del lockdown, poi abbiamo letto le lamentele per quelle che vengono percepite come limitazioni ingiustificate alla libertà personale, anche se solo temporanee e per il bene della comunità. C’è chi grida alla dittatura sanitaria per l’imposizione di misure a salvaguardia della salute pubblica, senza rendersi conto di cosa significhi realmente la